PARTECIPANTI: Bevilacqua S. – De Filippis R. – Lo Presti M. – Fabretti C. – Tandari M. – Agnello G. – Pedicini S. (ns) – Pietrosanti L. (ns)
Scoperta durante i lavori di scavo per la costruzione di una galleria, della ferrovia che collegava Orbetello a Porto Santo Stefano, nel lontano 1842. Le sue dimensioni sono tali da consentire un facile accesso e per questo meta anche di non speleologi, tuttavia anche se piuttosto facile ed adatta anche a neofiti è importante non sottovalutare mai l’ambiente che ci circonda quando siamo sottoterra.
Per quanto ci riguarda è andato tutto bene, abbiamo visitato una bella grotta, parzialmente allagata, infatti ci siamo divisi in due gruppi, i “parzialmente asciutti” ed i “muta muniti”, per poi incontrarci più avanti dove l’acqua era meno alta.
PERCORSO PER RAGGIUNGERE LA CAVITA’:Da Orbetello si va in direzione di Porto Santo Stefano, superato il bivio a sinistra per i “Padri Passionisti” si parcheggia in un ampio spiazzo sulla destra di fronte alla laguna. A piedi si attraversa la strada e si torna indietro oltrepassando un muraglione, in mezzo alla vegetazione si intravede l’ingresso quadrato della grotta.
oppure
a piedi si attraversa la strada e si prende un comodo sentiero che conduce ai ruderi di un ristorante, ricavato nella vecchia galleria ferroviaria da cui poi si accede alla grotta ed al primo lago.
NOTA D’ARMO: Per chi non si vuole bagnare, la grotta presenta diversi traversi armati permanentemente, a volte in pessimo stato.
Accidenti se rosico, se avessi avuto la proposta con un po’ più di di anticipo (ricevuta il giorno prima) sarei venuto, argh!!!! Ero anche libero (ultimament nei w-end ho le immersioni del corso sub!).
Andrea (51°corso)
Cmq bella prova ragazzi, grandi!!!!