Sabato 18/6 eravamo in cinque, insieme a me ci sono Marco, Maurizio, Rosa e Silvia, la valle è stupenda mucche e cavalli al pascolo tranquilli, non hanno paura di noi che gli passiamo in mezzo, perdiamo un po’ di tempo a trovare la grotta, è qualche anno che non ci metto piede, la trova Marco ed entriamo verso le 17,00.
Come dicevo è passato parecchio tempo dall’ultima visita, la memoria non mi aiuta, meglio così però, la discesa è tutta una scoperta, un’esplorazione, Maurizio arma il secondo saltino e ne disarmerà pure un paio, così abbiamo fatto anche lezione!
La nota d’armo presa dal libro “Le grotte del Lazio” non mi quadra, oggi ho controllato, indica solo i salti principali, alcuni intermedi li da per arrampicabili, io per difetto di memoria, li ho armati tutti, e secondo me era necessario, così ci è mancata una corda per raggiungere il limite prefissatoci ovvero la strettoia a –100m, abbiamo saltato il pozzo successivo di 10m, poco male, siamo usciti prima.
Ad accoglierci un cielo stellato come non mai, la serata non fredda ci offre anche il sorgere della luna, s’è fatta ‘na certa, sono ormai le 23,30, ripartiamo per casa.