La ferrovia abbandonata Capranica Civitavecchia

Punto di partenza: Stazione di Capranica – Sutri
Punto di arrivo: Stazione di Civitavecchia
Lunghezza: 52 km
Dislivello totale: 210 m
Quota massima: 390 mslm
Tempo in sella: 6h 00m
Sterrato: 80 %

Questo itinerario percorre interamente la ferrovia abbandonata Capranica Civitavecchia. Considerate le modeste pendenze da affrontare e l’ottimo fondo, nella prima metà è indicato a chi è poco allenato o a chi vuole portare i bambini lontano dal traffico.

In Rete si possono trovare informazioni più dettagliate, sulla ferrovia e sul percorso.

Dalla stazione di Roma Ostiense, io e Silvia abbiamo preso il treno delle 08,52 e a San Pietro sale anche Laura, dopo circa un’ora dovremmo scendere alla stazione di Capranica-Sutri, noi però insieme a qualche altro passeggero siamo scesi prima, a Bassano Romano, fermata su prenotazione ad uso e consumo dei Boy Scout, ingannati anche dall’annuncio sul treno della nostra fermata.

Una volta scesi ed accortici dell’errore non restava altro che prepararci, fumare l’ultima sigaretta ed aggiungere qualche chilometro in più a quelli previsti. 

Tre chilometri più avanti ci ripenso ma la cartina chi ce l’ha? Ebbene si era rimasta sopra la macchina dove era stata poggiata, alla stazione, insieme alla mappa del percorso. Che palle! Siamo appena partiti e siamo già al secondo inconveniente, ci si prospetta proprio una bella giornata…. Per fortuna che ne avevo una vecchia copia di scorta, solo gli ultimi chilometri sono diversi dall’altra, Laura ha una cartina stradale, ce le faremo andar bene. Comunque per sicurezza me lo sono riscaricato da internet con il palmare, non so quanto mi è costato, ma è servito.IMG_6898

Una volta giunti alla stazione di Capranica-Sutri tappa obbligatoria al bar di fronte per una ricca colazione.

Usciti dal parcheggio della stazione di  si gira a destra, dopo circa 600m si gira a destra nuovamente superando il passaggio a livello e voltando subito dopo a sinistra sulla stradina chiusa da due grossi blocchi di cemento. Siamo sul tracciato della ferrovia abbandonata su cui resteremo per 40 km!

Si prosegue su ottimo fondo in lieve discesa, questa prima parte è molto frequentata sia in bici che a piedi, sembrava di stare a Via del Corso nell’ora di punta. Proseguendo si superando le stazioni abbandonate di Veiano – Barbarano – Blera – Civitella Cesi – Monteromano – Allumiere. Le uniche difficoltà sono rappresentate da alcuni muretti da scavalcare sui lati e da diverse gallerie prive di illuminazione, possono essere percorse solo con l’ausilio di buone lampade.

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Dopo circa 25km sIMG_6920i arriva alla stazione di Monteromano. Subito dopo la stazione si attraversa lo spettacolare ponte sul Mignone e dopo un chilometro in lieve salita  si incontrano le due gallerie più impegnative della giornata. La prima è adibita a ricovero di animali per cui si può trovare un consistente strato di letame e siccome noi non ci facciamo mancare niente ci abbiamo trovato anche le mucche che non avevano intenzione di lasciarci passare, così abbiamo dovuto deviare noi passando fuori a fianco della galleria su un sentiero che qualcuno prima di noi aveva aperto, tra pietre e rovi.

Giungiamo cosi alla seconda che è lunga 1300 m, anche se l’uscita è sempre in vista, qui ad ostacolarci sono le pecore, si più mansuete ma i cani pastori? ci IMG_6929spostiamo un po’ di lato, mi armo di pietre ed aspettiamo che le bestie defluiscono… nessun cane. Alla fine della galleria superiamo un muretto alto 2m.

Per oggi basta sorprese? Macché! Non ti va a bucare Laura. Va bene allora sosta tecnica, riparazione e panino.

Ripartiamo,superiamo la stazione di Allumiere, poi la stazione di Mole del Mignone subito dopo la quale si lascia la ferrovia e si gira sulla sterrata di sinistra in salita.

IMG_6941Buco pure io, daje! Per fortuna sembra sgonfiarsi lentamente, se regge gonfiando ti tanto in tanto, torno a casa così.

Si incrocia un grande viale alberato e si gira a sinistra, di fronte ad un cancello la sterrata gira a destra proseguendo in piano sui bordi dei
campi coltivati. Si lascia sulla destra una fattoria e si prosegue dritto, la sterrata costeggia sempre i campi diventando poco più di una pista. Si affronta poi una ripida discesa seguita dal guado di un fossetto e da una breve, ripida rampa in salita molto fangosa. Si incontra una stradina asfaltata e si prosegue dritto costeggiando l’autostrada e che termina sulla provinciale Civitavecchia – Tolfa. Si gira a destra proseguendo velocemente in discesa per 5 km. Arrivati ad una rotonda al centro di Civitavecchia si gira a sinistra seguendo le indicazioni per la stazione distante circa 1,5 km.

Siamo giunti alle 19,20, dopo circa otto ore dalla partenza ed abbiamo perso il treno per cinque minuti, il prossimo è alle 20,41.

La descrizione del percorso, opportunamente riadattata è stata prelevata dall’ottimo sito: http://www.paolaegino.it/MTB

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