Di nuovo ne “Il Bucone”

Questa piccola grotta lunga appena 1 km circa si trova nel comune di Ischia di Castro (Vt), esplorata a partire dal 1950 ma conosciuta da sempre, vi sono stati ritrovati frammenti ceramici dell’epoca del bronzo e manufatti in osso.

Si trova in aperta campagna, nelle vicinanze di una casa, per cui ai proprietari, anche del terreno in cui si apre la grotta, sarebbe buona norma chiedere il permesso per accedervi, noi siamo stati fortunati ed appena arrivati abbiamo incontrato il padrone di casa che gentilmente ci ha dato il consenso.

Siamo scesi assicurando la corda su gli alberi tra la dolina e la casa, giunti sul fondo abbiamo sceso disarrampicando il saltino d’ingresso, atterrando su un cono detritico. Proseguendo verso il basso siamo andati verso il ramo attivo, successivamente abbiamo visitato il ramo superiore accedendovi sempre dalla base del saltino, risalendo sull’evidente cengia di fronte.

Ramo attivo: dall’ingresso si scende fino al punto più basso e ci siamo ritrovati a percorrere un larga galleria di crollo, fino a giungere ad una finestrella che da accesso ad un’altra sala terminante con un nuovo cono detritico, risalitolo fino al punto più alto siamo sbucati a metà del primo pozzo esterno, quindi abbiamo ridisceso quanto salito ma dall’altra parte, dove parte bassa una galleria. Superato in ginocchio il passaggio quasi subito ci siamo ritrovati in piedi, da qui la galleria è percorsa da un fiumiciattolo profondo al massimo al ginocchio, mentre il soffitto riccamente concrezionato si alza o si abbassa lungo la progressione, fino a sbucare in una grande sala con delle grandi colonne stalagmitiche, il meandro termina abbassandosi nell’acqua.

Le foto in sequenza a partire dal fondo

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Ramo fossile: dall’ingresso si sale sull’evidente cengia, la galleria sempre sufficientemente alta, da prima piuttosto brulla, verso il fondo diventa concrezionata fino ad abbassarsi e chiudere. A metà percorso, dopo avere superato un passaggio basso, ancora poco più avanti sulla destra, un basso e breve ramo laterale termina con una finestrella che si affaccia sul cono detritico lato primo pozzo esterno, da cui è anche possibile scendere.

Per le foto leggere il mio post precedente.

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