Grotta dell’Omo Morto

Si apre nel comune di Carpineto Romano poco oltre il km 17 e nei pressi di un carrozziere, parcheggiare dove possibile. La grotta si apre alle spalle del Carrozziere. Per arrivarci entrare nella Carrozzeria scavalcando la recinzione e sul lato opposto a destra si può entrare nel fosso. Ovviamente per non violare il domicilio altrui è opportuno chiedere il permesso, il proprietario è molto disponibile.

Siamo i tanti oggi, un gruppo composto va a cercare delle grotte censite nel comune di Montelanico, un altro gruppo composto va a vedere una grotta nel comune di e noi il terzo gruppo nella grotta in calce.

Dopo una seconda colazione nel bar di Montelanico ci dividiamo.

Giunti alla grotta telefoniamo per ottenere il permesso di scavalcare il cancello ed entriamo, la grotta si presenta ingombra di rovi su tutti i lati, quindi dobbiamo aprirci un varco, scendiamo dal lato del fosso che sembra in migliori condizioni.



Alla base di due gradoni che conducono nella dolina, atterriamo su uno strato abbastanza profondo di terra e polvere di marmo, evidentemente scarti di lavorazione del “marmista” adiacente alla carrozzeria. E’ quasi mezzogiorno quando entriamo, lo strato di muschio sulle rocce è abbondante ed abbiamo difficoltà a trovare gli armi, tant’é che ci dobbiamo accontentare di un albero sopra la dolina ed un vecchio spit, più in basso le cose vanno meglio, frazioniamo quasi subito poi un deviatore con una placchetta “autocostruita” già in loco ed atterriamo su una catasta di legna.


Da qui gli armi sono in buone condizioni, tutti fix e molti nuovi, a volte anche troppi, forse i resti di una esercitazione di soccorso.



La grotta si presenta discretamente sporca, con la presenza di immondizia varia sparsa ma soprattutto ogni pozza è riempita da un profondo strato di melma biancastra e collosa, probabilmente la polvere di marmo di cui accennavo prima, non siamo riusciti a raggiungere l’ultimo salto, perché nella bassa condotta che lo precedeva avremmo dovuto sguazzare nella melma e ci siamo rifiutati, anche le pareti nei punti più angusti ne erano ricoperte e l’aria era male odorante. Usciamo verso le ore 15,00 e telefoniamo agli altri per sapere come va poi io e Rosa decidiamo di tornare a Roma.

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