Ex Ferrovia Spoleto – Norcia

Un’altra grande classica in MTB, ne avevo già sentito parlare e frequentando le forre della Valnerina ne avevo vista pure po’ passandoci accanto in auto, così ho deciso di documentarmi in rete e ho trovato un paio di buoni siti che descrivono la storia della ferrovia e dove ho preso spunto per questa gita.

Però è pure qualche anno che non prendo la bici quindi ho deciso insieme alle compagne di pedalata di percorrere solo il tratto più semplice e sicuro.

Il percorso inizia da Spoleto con una lunga salita di circa 9km, quindi studiata la mappa del percorso decidiamo di partire dalla galleria della caprareccia, che si trova nel punto più alto, vi giungiamo in auto passando sotto uno dei viadotti del percorso e parcheggiamo in un ampio piazzale, dove un cartello ci informa che la sosta è riservata ai ciclisti.

Ci troviamo tra il viadotto citato e la galleria poco più avanti,a meno di 1km di leggera salita

lunga quasi 2 km, bella fresca e con fondo pedalabile e buia, ma noi siamo bene attrezzati ed avanziamo tranquilli

da questo punto in poi inizia la discesa, mai troppo ripida e su buon fondo in ghiaia, i cinque tornanti non si avverto per nulla e nonostante siamo partiti alle 14,00 anche il caldo è sopportabile, tra le gallerie e la vegetazione stiamo spesso in ombra.

Lungo il percorso si superano diversi ponticelli ed altre gallerie più brevi, in alcune il brecciolino affatica la pedalata,

fino a giungere all’ultima della discesa, chiusa per pericolo crolli, sarà necessario seguire i sentiero a destra aperto tra la vegetazione, che aggirerà l’ostacolo, una singletrack che i più bravi posso pedalare, noi no.

Usciti dal Bosco riprendiamo a pedalare fino ad incontrare una strada e delle case, al di là continua la pista ma chiediamo informazioni ugualmente, ci viene consigliata la strada perche oltre il percorso è brutto e scomodo, ma decidiamo ugualmente di proseguire dritti, che sarà mai in fin dei conti.

Un km di sentiero, la ferrovia non è più riconoscibile, in mezzo al verde ed una ripida discesa fatta giù dalla bici e ci ritroviamo sull’asfalto a S. Anatolia di Narco, e tutto sommato era meglio la strada.

Ora la ferrovia procede parallela alla strada, al di la del guardrail per qualche chilometro, sempre in leggera e dolce salita e con il fiume Nera a destra, un po’ distante, questa è la parte più assolata

fino a Vallo di Nera dove scavalchiamo il fiume, che ci accompagnerà ora fino alla fine del percorso.

Continuiamo sempre all’ombra, poi un paio di cartelli ci informano che la strada è chiusa per crolli, ma incontriamo altri ciclisti che ci dicono che il percorso è trnquillo

ci facciamo coraggio ed aggiriamo l’ostacolo, andiamo avanti ed effettivamente a parte qualche sasso sulla strada , nulla di che, si superano ancora qualche galleria

e siamo alla fine del tratto “chiuso”

ancora un ultimo ponticello

e giungiamo a Borgo Cerreto dove abbiamo lasciato la seconda auto per la navetta.

In totale circa 26 km di cui almeno dieci in discesa.

Oltre il percorso prosegue fino a Norcia, ma superato Triponzo e prima di Biselli è necessario andare su strada, il tratto di ferrovia non è stato ancora recuperato (info non verificate di persona), passando anche in galleria fino a Serravalle, ritenendolo pericoloso, soprattutto in questo periodo di vacanze dove la presenza di auto e maggiore, abbiamo preferito fermarci.

Da Serravalle di nuovo in sicurezza fino a Norcia.

Recuperate le auto la serata è finita seduti intorno ad un tavolo degustando salumi e formaggi locali.

Ecco il percorso integrale su carta IGM.

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