GROTTA DEL MEZZOGIORNO

Per il week end pasquale mi è venuta l’idea di tornare alla Grotta del Mezzogiorno, nei pressi delle più famose Grotte di Frasassi, l’ingresso è regolamentato, anche a protezione dei pipistrelli che vi soggiornano, il periodo per fortuna è quello giusto, ma sono in ritardo per fare richiesta al Parco della Gola della Rossa, comunque ci provo.

Le prime telefonate vanno male, non risponde mai nessuno, tramite il sito web provo un altro numero e fortunatamente mi rispondono, non solo chi risponde e Michela del GS CAI Jesi, che molto gentilmente mi informa e indirizza per la via giusta, approfitto anche per chiedere informazioni per la traversata Fiume-Vento, mi consiglia anche di contattare il suo gruppo e magari possiamo anche usare il loro rifugio.

A tempo di record riesco ad ottenere tutti i permessi, così io, Rosa, Laura e Alessandra, siamo partiti da Roma sabato 31 marzo alle ore 15,00.

Circa 3 ore dopo saremmo dovuti arrivare al rifugio del CAI di Jesi a Pierosara, purtroppo un inconveniente meccanico piuttosto serio ci ha bloccato a metà strada, riusciamo a stento ad arrivare alla successiva stazione di servizio, e alla nostra richiesta di aiuto ci indicano una officina ad un chilometro il cui proprietario abita al piano superiore.

Lo raggiungiamo in qualche modo, ovviamente è chiuso ma proviamo a citofonare, fortunatamente il figlio a passeggio in bici con gli amici, ci chiama il meccanico, a pranzo fuori casa e così dopo meno di un’ora stiamo dentro l’officina, un’oretta dopo e 150 euro in meno ripartiamo, alla fine poteva andare peggio.

Un ultimo ostacolo ci separava dal traguardo, seguendo il “navigatore gps” ci troviamo davanti una strada chiusa per lavori, cosicché alla vecchia maniera, consultando una non una cartina, ma google maps, raggiungiamo il bar in cui abbiamo ritirato le chiavi del rifugio.

Nel frattempo si è fatta l’ora di cena, così ci fermiamo al ristorante, per il meritato ristoro ed infine al buio risaliamo le scalette che ci portano alla casetta dove soggiorneremo per 2 giorni.

Finalmente è domenica, ed è pure Pasqua, ci svegliamo alle ore 7,30, una bella colazione, latte e caffè, e colomba, ci raggiungono Paola e Stefano da Ancona, preparati i panini per tutti ci vestiamo, anche la navetta per il ritorno è stata organizzata, siamo pronti per partire.


Dal rifugio si sale verso Pierosara e si lasciano le macchine alla fine del paese (43°24’38.7″N 12°58’10.3″E), e prendiamo una strada bianca, a sinistra di una chiesetta,



iniziamo a camminare sotto una leggera pioggerella, tutto sommato fa caldo e con le mantelle ci bagniamo ancora di più di sudore, ben presto la strada diventa sentiero e prosegue con vari saliscendi, lo abbandoniamo quando in alto si intravede un grosso sgrottamento, che si raggiunge per un ripido sentiero, in meno di un’ora stiamo all’ingresso, (43°24’15.1″N 12°57’45.3″E)


La grotta la conosciamo solo io, Rosa e gli Astici, fondamentali in questa gita, che hanno contribuito sia all’armo che al disarmo e alla gestione delle persone meno esperte.

Dopo una breve sosta nel grottone , entriamo ormai alle ore 11,00, superato il cancello (sempre aperto) d’ingresso ci ritroviamo in un’ampia sala, dove è affissa una targa intitolata ad Emilio Comici, seguono ora una serie di stretti cunicoli, pressoché orizzontali, fino ad una saletta modestamente concrezionata dove finalmente si può stare nuovamente in piedi.


Ora bisogna effettuare la piccola risalita (8m), arrampicherà quello più bravo, ma non ce n’è stato bisogno, c’è una corda fissa, così alla fine salgo io e metto una corda nuova per gli altri e proseguo ad armare lo scivolo successivo (40m), che termina all’imbocco del Pozzo della sbarra (35m).



Guadagnata la base del pozzo, si va a destra guardando la corda, si risale un caos di blocchi giungendo nella Sala azzurra, si scende ora un pozzetto (6m), superato ora un piccolo dosso armato permanentemente, incontriamo il Pozzo elicoidale, l’ingresso è angusto ma tranquillo, a metà si biforca, bisogna proseguire dal lato del visibile frazionamento, giungendo al traverso, armato fisso, fino al Pozzo della finestra, a metà di questo una grossa cengia va percorsa in direzione della parete opposta e nascosto da uno sperone si trova il frazionamento.

Alla base del pozzo una sala di massi e detriti, lasciata la corda, pochi metri più in là va superata ancora una fessura, oltre poi si risale uno scivolo già armato, fino a raggiungere il Pozzo finale “camino 3B”.

Non ci rimane ora che percorrere la vasta galleria, cercando di non scivolare sul guano, ammirando tra le atre, le spettacolari “pelli di leopardo” sulle pareti, ad un certo punto si incontra una corda pendente sulla destra, ignorarla e proseguire, qui il soffitto si abbassa, ad un bivio si va a destra, ma ci sono le frecce, fino a raggiungere il cancello, sempre aperto di uscita, ci troviamo nella Grotta della beata Vergine di Frasassi, ancora pochi metri e cisi staglia davanti la bella chiesetta del Valadier ed i turisti in visita.


Usciamo che ormai sono le ore 20,00, ci abbiamo impiegato 9 ore, ad accoglierci troviamo Valerio e Sara, che si uniranno a noi stasera e domani.

Non ci rimane che scendere al parcheggio, con una breve passeggiata in discesa (43°24’18.1″N 12°56’50.3″E) a breve distanza dalla turistica Grotta Grande del Vento.

Recuperata l’auto a monte siamo tutti di nuovo al rifugio, Stefano e Paola rimarranno per cena, ma poi ripartiranno per Ancona. Tutti a dormire ben oltre la mezzanotte.

NOTA D’ARMO: trattandosi di una traversata, la percorrenza si è svolta solo in discesa, il disarmo in corda doppia.

Scheda tecnica d’armo

Luogo                                      Corde    Attacchi        Frazionamenti

 Prima risalita + corrimano       20 m     1 naturale

 Primo Scivolo                          40 m     1 naturale        1 naturale

 Pozzo della Sbarra                  50 m    1 naturale        1 spit

 Pozzetto Sala Azzurra             20 m    1 naturale        1 spit

 Pozzo Elicoidale                      25 m    2 spit                2 spit

 Traversata                               10 m    2 spit

 Pozzo della Finestra                40 m    2 naturali         1 spit

 Risalita                                     20 m    1 naturale

 Pozzo Finale (Camino 3B)       40 m    1 naturale        1 spit

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