Inghiottitoio di Camposecco

La domenica precedente, ennesima traversata tra Pastena e Obbuco, ma avendone già parlato nei post precedenti, mi limito a menzionare l’evento, invece oggi 08 luglio 2018 piccola gita in grotta, tanto per non rimanere al caldo di Roma, quindi con l’autostrada Roma-L’Aquila usciamo a Carsoli, prendiamo la via Tiburtina Valeria verso Roma e poi per Camerata Nuova.

Giunti al paese in prossimità dei Carabinieri (sx) e di un bar (dx) si gira a destra per Camposecco (cartello), la strada diventa ben presto sterrata, si proseguiamo sempre dritti ignorando ogni stradina laterale fino a giungere ad un grosso bivio su un ponticello, un cartello segnavia del Parco Regionale Monti Simbruini ci indica a sinistra per Camposecco.

Superato un deposito d’acqua, poco dopo entriamo nella valle e la grotta si trova sulla sinistra, all’inizio della valle, ai piedi delle collinette, a circa 300m
dalla strada, in direzione del bosco, fra evidenti spuntoni calcarei.





In periodi asciutti si può giungere con la
macchina fino all’imbocco della cavità (41.990120, 13.144026 google maps), ma è vietato essendo Parco.




All’ingresso incontriamo davanti a noi un gruppetto di speleo abruzzesi, gentilissimi, abbiamo usufruito delle loro corde, inevitabilmente ci siamo intoppati nel meandro,



loro intenzionati a passare la strettoia e scendere il successivo pozzo di 60m, noi invece dietrofront e direzione ristorante.


NOTA D’ARMO: dall’ingresso fin dove siamo arrivati

Pozzo 4m – corda quanto basta

Saltino 6m |
|– corda da 20m
Saltino 6m |

Saltino di 4m (da collegare ai successivi solo se c’è acqua)

Saltino 6m |
|– corda da 25m
Saltino 6m |

Saltino 4m (armo facoltativo)

Pozzo 20m – corda da 30m

Fino a qui in totale 18 attacchi + 2 cordini per deviatori

30 settembre 2018: siamo tornati, questa volta tutti i Maestri dello Speleo Club Roma, per prepararci ed allinearci, visto l’imminente Corso di primo livello.

Abbiamo armato un po’ tutti quanti, verificate le criticità della grotta in modo da utilizzarla per il corso e raggiunta la strettoia, quindi tornati indietro.

All’esterno alla base del pozzo d’ingresso, Max ci spiegato come fare una risalita in artificiale e Fabio ha provato l’ebbrezza di realizzala, al termine Gaia, Stefano e Flavia hanno verificato una segnalazione ricevuta dal pastore incontrato, si tratta di un pozzo poco distante in mezzo al prato, recintato a protezione delle bestie, in cui si è calata Gaia.

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