Fosso Moneta

Ultima domenica di dicembre, per smaltire l’abbuffata della sera prima, alla grande festa di compleanno di Emilio e Valerio, a casa di quest’ultimo, in cui ci siamo anche fermati a dormire, abbiamo deciso di scendere questo breve fosso.

Questa volta stiamo sui Monti Prenestini, ai piedi di Genazzano imbocchiamo Via di Capranica percorrendo il fondovalle del Rio Caprinica, da prima tra le case, poi attraversato il corso d’acqua, in aperta campagna e la strada si fa sterrata, la si percorriamo finché possibile, noi abbiamo un’auto alta così parcheggiamo al guado (41.8463556N 12.9697833E).

Giunti verso le ore 13,30 al parcheggio, abbiamo guadato immediatamente il Rio Caprinica, di cui il Moneta è affluente, bagnandoci solo i piedi e poco dopo di nuovo, inizia poi la salita seguendo il facile sentiero, dopo 10 minuti si arriva al bivio di uscita, proseguendo a sinistra, sul sentiero principale altri 20 minuti fino ad incontrare il greto secco del fosso (41.8540583N 12.9654778E).

Pressoché asciutto, al massimo ci si bagnano i piedi, quasi del tutto ingombro di rami caduti dal bosco soprastante, che non danno però fastidio,

scendiamo sette salti, gli armi sono naturali o attacchi singoli, tranne che a quello da 27m, che sono doppi ed è anche il più alto, in tutto 80m di dislivello e 350m di sviluppo,

e dopo l’ultimo salto, prima di imboccare il sentiero di ritorno (41.8525028N 12.9687056E), gli ultimi cinque metri di fosso sono ricoperti di rovi, sono necessarie le cesoie.

In circa 20 minuti di passeggiata siamo alle auto, sono ormai le ore 16,00.

Torniamo a casa di Valerio per recuperare Rosa e le auto, dove ceniamo anche, con gli avanzi della festa precedente.

Questa voce è stata pubblicata in Canyoning e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.