Bacu su Palu

Secondo giorno ad Urzulei, 21 aprile 2019, leggiamo su “Torrentismo in Sardegna” di Corrado Conca, che questa forra ha sempre scorrimento, cosa non scontata in quest’isola, così decidiamo di andare a visitarla.

E’ da un mese che preparo questa vacanza, ho il telefono pieno di tracce e coordinate, ed è a lui che mi affido per raggiungere prima il parcheggio a valle (40.171889, 9.561500 località Teletotes), percorrendo dal bivio sulla SS125 ancora 11 km di sterrato discreto, fermandoci alla fine della strada, nei pressi di un ponte di legno.

Lasciata l’auto ed il cambio asciutto, torniamo indietro sempre sulla SS125 e nei pressi dell’area faunistica di Sa Portisca, prendiamo una strada sterrata che percorriamo per circa 3km dove termina in uno slargo (40.172556, 9.545778), la navetta in tutto è stata di 29km e nell’ultimo tratto dove tra l’altro consiglio una auto alta, incontriamo anche due stupendi cervi.

Da qui seguiamo una traccia in discesa, superiamo un cancello apribile, ed in circa 10 minuti stiamo al fiume.

La discesa è tranquilla, in un ambiente naturale stupendo, acqua in scorrimento anche se non abbondante, ma qualche tuffo lo abbiamo fatto,

in tutto abbiamo sceso, ancorati su fix inox doppi, una decina di salti, molti evitabili, sono state sufficienti 2 corde da 30m, percorso 1500m con un dislivello di 460m, in circa 6 ore.

Dall’ultimo salto non ci rimane che seguire per 20 minuti prima il greto, per qualche decina di metri ancora, fino ad incontrare sulla destra un sentiero che quasi subito biforca, tralasciamo la salita e continuiamo costeggiando il torrente, qualche saliscendi e poi decisamente in discesa fino a rientrare nel letto secco del fiume, qualche metro verso valle e giungiamo alla confluenza con la Codula di Luna, che abbiamo seguito verso monte fino al ponte di legno e al parcheggio.

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