Grotta Donini

Siamo sul Supramonte, nel comune di Urzulei (Nu), la grotta si apre all’interno della Codula di Orbisi, un profondo canyon carsico, di cui è un livello più giovane, costituita da una galleria principale occupata da numerosi laghi e da una decina di salti lungo il percorso, l’ultimo e più alto di 50m termina nei pressi delle Gole di Gorropu e la cascata che ne deriva in caso di piena è chiamata Su Cunn’e s’Ebba.

Con noi oggi 22 aprile 2019 ci sono anche Daniela ed Alessio, anche loro in vacanza e al raduno di speleologia, non hanno le mute, ma gli prestiamo le nostre doppie io ed Emilio, un po’ grandi ma di meglio non si può fare.

Per raggiungere la cavità, dalla SS125, bisognerà percorrere circa 10km di strada sterrata, preferibilmente con una auto alta, fino agli ovili di Campos Bargios, poi proseguire ancora per un paio di chilometri fino alla fine della strada, chiusa da una sbarra, in località Sedda Ar Baccas, dove si parcheggia (40.165139, 9.487639).

Oltre la sbarra la strada ben presto diventa sentiero fino a raggiungere in mezz’ora circa il greto del Rio Flumineddu, in quel punto chiamato Sa Juntura, ovvero la confluenza con la Codula di Orbisi.

Pochi metri prima del parcheggio invece, un cartello di legno indica il sentiero per entrare nella Codula di Orbisi, così entrati facilmente nel greto, lo seguiamo verso valle e dopo circa 15 minuti di cammino, troviamo l’ingresso in riva destra (40.166889, 9.489750).



Il pozzetto d’ingresso è già armato, visto l’imminente inizio del raduno ICNUSSA 2019 supponiamo anche il resto della grotta, tuttavia ci portiamo ugualmente le corde, abbiamo 2x60m, quindi procederemo in stile canyoning, recuperando la corda sotto ogni salto.


Entriamo e i primi due salti sono secchi, poi incontriamo l’acqua, che non ci abbandonerà mai fino all’uscita,




le verticali non presentano difficoltà, alcune anche tuffabili, un paio di frazionamenti sono facilmente superabili, armata con fix inox doppi e armi naturali,




bella anche è faticosa la lunga nuotata,







ed infine l’ultimo salto non armato, gli organizzatori del raduno hanno previsto l’uscita dall’alto, infatti pochi metri prima abbiamo visto una corda che saliva verso la luce, noi invece avendo le corde con noi abbiamo preferito uscire dal pozzo di 50m armando in doppia e senza problemi.




Sono passate 5 ore da quando siamo entrati, siamo scesi circa 250m e percorso 700m di grotta, ora dalla base dell’ultimo salto abbiamo proseguito qualche decina di metri e nuovamente calati da un alberello su una cengia a sinistra, superato il laghetto alla base, un omino di pietra indica la direzione da prendere, passando subito sotto il salto grande della Codula di Orbisi e alla Grotta dei Colombi,


sempre seguendo gli “omini” ci si arrampica su roccette fino a sbucare sul sentiero che percorre lo spartiacque con il Rio Flumineddu, ben visibile a valle, continuando si sbuca sulla sterrata che dal parcheggio continua oltre la sbarra, in totale circa un’ora di marcia.

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