Canyon del Maschio D’Ariano

Piccola gita domenicale nei pressi dei pratoni del Vivaro, alla ricerca del ” Gran Canyon” di Lariano, come in tanti enfatizzando chiamano una piccola via cava, o più semplicemente una breve forra erosa dalle acque meteoriche.

Parcheggiamo alle coordinate 41.741100, 12.773550, all’inizio di una strada sterrata che porta ad un maneggio, ma il nostro sentiero è sull’altro lato della strada asfaltata, oltrepassata una sbarra chiusa.

La salita mai troppo ripida, inizia su un sentiero eroso dall’acqua, costringendosi a saltellare a destra e sinistra, secondo dov’è più comodo passare, ma dura poco, poi si fa tutto più semplice, seguiamo le indicazioni per i Maschio d’Ariano, ovvero il Mons Algidus cosi chiamato dai Romani in età repubblicana, sulla quale cima la gens Aria fece costruire un fortilizio, di cui oggi rimane solo qualche rudere, per il controllo del territorio.

Giunti in cima dopo un’oretta di passeggiata, vediamo che il posto è molto frequentato, scout ovunque e gente comune che beve, mangia e canta.

Tornando indietro dopo la breve discesa iniziale, prendiamo il bivio a sinistra per la Fonte della Donzella, la segnaletica è sempre buona, non ci si può sbagliare, incontriamo qualche piccola tomba rupestre, che non manchiamo di visitare.

Questo sentiero collega la cima a via del Monte Artemisio (sterrata), a metà strada circa un varco sulla sinistra conduce al breve canyon attraversatolo il quale, sfruttando qualche radice si ridiscende sulla medesima via.

Questa voce è stata pubblicata in Canyoning, Speleologia e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.