Lo Spacco della Regina

Ai piedi del versante sud-est del colle di Ansedonia, all’inizio della bella e rinomata spiaggia locale, dove in antichità si trovava il porto della città di Cosa, di cui sono ancora visibili i resti semisommersi dal mare di moli e frangiflutti, si trova una antica Tagliata Etrusca,

in realtà c’è un errore, si tratta invece di un’opera di ingegneria idraulica romana, e venne realizzata per ottimizzare il flusso ed il riflusso delle acque dal porto, in modo da evitarne l’insabbiamento.

Proprio lì accanto si trova lo Spacco della Regina, meta della nostra gita e luogo dove ho nascosto tre anni fa una cache (GC7PGH4), in maniera del tutto improvvisata, per terra vedo un piccolo contenitore adatto allo scopo, 3 o 4 foglietti da blocco notes et voilà, cache realizzata. Successivamente sono tornato per un controllo e ho portato un contenitore più consono.

Oggi sono venuti per un weekend di geocaching, after8 e Geppo, ed io Grottambulo e Dolina59 passiamo la giornata con loro a fargli compagnia e da ciceroni.

Si tratta di una fenditura naturale della roccia, che in tempi remoti svolgeva le funzione della Tagliata, poi una frana la rese inagibile e venne probabilmente riutilizzata per celebrare riti religiosi.

Una volta parcheggiato, raggiungiamo velocemente le coordinate di inizio percorso, davanti ad un rustico ponticello, che superato con molta attenzione, ci porta davanti lo Spacco.

L’ingresso è stretto e buio, ma non troppo, superati i primi metri, la luce che penetra dall’alto è sufficiente a fornire un’illuminazione apprezzabile, noi comunque abbiamo delle lampade necessarie anche per fare un breve video che posterò sul mio canale YouTube.

Percorrendo la spaccatura troviamo diversi ambienti intervallati da stretti cunicoli, l’ambiente non è molto pulito purtroppo, per colpa dell’inciviltà dei villeggianti e delle abitazioni soprastanti, però se riuscite a togliervi dagli occhi questa cosa, potrete con la giusta luce ammirare uno spettacolo molto suggestivo.

Mentre io e Dolina59 ci attardiamo per girare il video, Geppo e after8 scompaiono, per ritrovarli nella sala grande già intenti a firmare il logbook della cache, quindi dopo qualche altra foto, ci giriamo e torniamo verso l’uscita, dove il chiosco in riva al mare ci attende per una gustosa merenda.

Ed ora un po’ di storia:

La leggenda racconta che la giovane regina Ansedonia fin da piccola era costretta ad un regime consono al suo rango che le impediva di svolgere qualsiasi attività di svago e libertà rispetto agli altri bambini, talvolta le era consentito di uscire dalla reggia per fare una passeggiata e proprio durante una di queste passeggiate si imbatté in un luogo di straordinaria bellezza, una conca naturale con acqua talmente limpida che non seppe resistere all’impulso di tuffarsi lasciandosi abbracciare dall’acqua.

Da quel giorno la regina scelse quel luogo come unica meta delle sue passeggiate, ma essendo il bagno a quei tempi oggetto di scandalo per una donna qualsiasi figuriamoci per una regina.

Le malelingue parlarono subito di riti satanici che venivano celebrati in quel posto e quando la regina Ansedonia non fece più ritorno a casa si pensò complice e vittima di quei riti malefici.

Si narra inoltre che la stessa Ansedonia abbia nascosto in questa fessura naturale un tesoro misterioso che non è mai stato trovato.

Ah ah ah, non ci siamo inventati nulla di nuovo, ma il nostro tesoro c’è!

Inoltre sulla spiaggia, si trova la Torre della Tagliata, rivolta verso il mare, e fu costruita nel XV secolo a difesa dello Stato dei Presidi sui resti di una villa di età imperiale (nel cortile e sulla destra della torre sono ancore visibili altri resti della villa romana).

È detta anche Torre Puccini, poiché il compositore Giacomo Puccini vi soggiornò dal 1919 al 1922 e qui pare che compose parte della celebre opera lirica Turandot.

Oggi è un edificio di proprietà del Genio Civile e si notano i numerosi interventi effettuati nei secoli successivi.

Qui sotto un breve video:

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