Bellezza Infinita GeoTour: Hamlets of Marche, Italy (GT4AD)

Questa seconda vacanza dell’anno siamo ospiti di parenti a San Benedetto del Tronto, ottimo punto di partenza per il “Bellezza Infinita GeoTour: Hamlets of Marche, Italy (GT4AD)”.

Sulla strada, ancor prima di giungere dove alloggeremo ci fermiamo a Grottammare per fare le prime tre cache del tour, ormai è quasi buio e il piccolo borgo acquista ancor più fascino quando attraversiamo gli stretti vicoli.

Dopo qualche giorno di riposo, dedicato anche alla manutenzione delle due mie cache presenti in zona, il 43° PARALLELO (GC8VHH8)

ed il RAGAZZO CON I GABBIANI (GC8VHG9), cominciamo il nostro giro, tra cui spicca più per curiosità che per bellezza, la grotta degli amanti.

Non ci farciamo sfuggire quanto altro troviamo lungo il percorso, e dopo una piacevole gita ad Ascoli Piceno,

la cosa che ci ha divertito di più è stato il recupero della “Prima T5 di Ascoli Piceno”, che ha richiesto un po’ di collaborazione e tanta faccia tosta da parte dei nostri accompagnatori, già perché il giorno prima, sul ponticello dove poi mi sono calato, passava gente e non me la sono sentita subito,

foto De Filippis

invece poi il giorno dopo, con i parenti a farmi da guardia spalle e complice l’ilarità generale, è stato un recupero facile e divertente, di cui abbiamo girato anche un breve video.

Ancora un po’ di necessario ozio, d’altro canto stiamo in vacanza, anche se a due a due, con molta calma recuperiamo ancora qualche cache del tour, finché non ne abbiamo nel paniere circa metà.

Si avvicina il giorno di partenza, fatti due conti, con un lungo e serrato giro, in due giorni ce la dovremmo fare a recuperare quelle che mancano, così partiamo, con un bagaglio ridotto al minimo, giusto per una notte, prevista a Visso, l’ultima cache la facciamo al buio, prima di telefonare a B&B, però che soddisfazione oggi, abbiamo macinato chilometri senza soffermarci ad ammirare i luoghi visitati, però abbiamo in tasca una decina di log, e che mangiata la sera, delle fettuccine al tartufo e degli gnocchi al sugo di castrato che ve li raccomando.

Il giorno dopo di buon ora, ci dirigiamo verso la Torre di Visso, la prima della dozzina di cache che ci mancano, il giro sarò lungo, ci porterà i molti borghi, tutti molto belli, ma che siamo costretti ad ammirare velocemente, o completiamo il giro oggi o non se ne fa nulla, e sarebbe un peccato dopo tanta fatica.

Eccoci finalmente a Macerata, ci mancano le ultime due cache, trovata la prima, ci concediamo una merenda con le mitiche “olive ascolane”, oggi c’è lo street food in piazza, poi finalmente l’ultima nel punto Info, e dopo un breve controllo del “passaporto” riceviamo il simpatico regalo, ovvero un trackble che sta anche a testimoniare che siamo tra i primi cento a concludere il tour, gli unici che avranno diritto alla ricompensa.

E’ stata una lunga cavalcata, ma ne è valsa la pena, direi che in quattro giorni, se dedicati solo a questo si può fare, abbiamo vistato una ventina di borghi, dove non conoscendoli non saremmo mai andati forse, ma tutti unici nel loro genere, ed è stato il nostro primo Geo Tour di Geocaching.

Fantastico!

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