Sa ucca ‘e su Peltusu

Consigliati dal Gruppo Speleo Ambientale Sassari, abbia scaricato la traccia gps da wikiloc che ci ha condotto con precisione all’ingresso.

ingresso N 40° 27′ 00,2” E 8° 40′ 43,5” – parcheggio N 40° 27.061′ E 8° 41.004′

La più importante grotta del territorio, che con i suoi 3180 m di sviluppo costituisce la più grande grotta della provincia di Sassari.

Con due ingressi, che attraversa da parte a parte il Monte Castanza, è formata da gallerie attive percorse da un torrente e da rami fossili superiori.

Nel suo interno è possibile osservare notevoli fenomeni di erosione carsica, con la presenza di un torrente sotterraneo e un deposito di ostriche fossili mioceniche di grande rilevanza, forse unico in ambito regionale.

Dal parcheggio, bisogna scavalcare due muretti a secco, pare dalle informazioni ricevute, che il pastore proprietario del fondo conceda di passare, quindi entrare in un boschetto fino alle coordinate

Il piccolo antro, è l’accesso ad un meandro basso e ciottoloso, asciutto, che poi diventa alto e sinuoso

Giunti ad una occlusione, avremmo dovuto fare una traversata, bagnandoci, comunque senza la muta, non necessaria, per uscire da un acquedotto, purtroppo non abbiamo trovato il passaggio giusto, però abbiamo esplorato diversi rami alti, fangosi.

Attrezzatura non necessaria, grotta orizzontale a parte qualche corda fissa.

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