Siscia – Rio dei Mulini

Appena sbarcati dal traghetto, diretti verso Alghero, dove c’è ad attenderci Rosa, giunta per lavoro qualche giorno prima, inizia così la nostra vacanza in Sardegna e non potevamo lasciare incompiuta questa piccola forra che ci si pone proprio lungo la strada.

Siscia si raggiunge facilmente percorrendo la strada statale SP3 uscente dal piccolo abitato di Cargeghe. Dopo circa un chilometro si incontra un bivio a sinistra (40.663869, 8.631180) che conduce ad una sterrata dove è possibile parcheggiare non più di 3 o 4 macchine. Noi però abbiamo parcheggiato sulla strada asfaltata, poco prima del bivio, in pratica 200m prima.

Dal parcheggio si percorre la stradella che oltrepassa il vecchio mulino e raggiunge immediatamente un ponticello, poco oltre con una piccola disarrampicata sulla sinistra si raggiunge l’alveo (40.664269, 8.634010)

Fa molto caldo, ci cambiamo all’ombra dentro il fiume, il canyon è descritto per principianti e così è, una mezza dozzina di salti, tutti ben armati, ma la corda è indispensabile solo in due, qualche vasca profonda ma non tuffabile, molta vegetazione che però non da fastidio.

Dopo l’ultimo salto, quello obliquo con deviatore, si incontra un omino di pietre e poco più avanti un grande telo stampato indica l’uscita. Si segue il sentiero sempre evidente e segnato da altri omini di pietre, un paio di brevi rampe, con corde fisse, si scavalca un muro a secco e comincia la discesa. In generale una piacevole salita che in 20 minuti riporta al parcheggio.

Questa voce è stata pubblicata in Canyoning e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.